Tra i momenti più significativi del progetto “È più bello insieme”, che in questi giorni sta accogliendo nella diocesi un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti da Kherson, in Ucraina, c’è stato l’incontro con l’Arcivescovo di Ancona-Osimo, Mons. Angelo Spina.
Accolti a Casa Nazareth, i giovani hanno vissuto un momento di dialogo semplice e familiare con il Pastore della Chiesa anconetana, che ha voluto innanzitutto esprimere la vicinanza della diocesi al popolo ucraino, segnato ormai da oltre quattro anni di guerra. Una vicinanza che non è rimasta solo nelle parole, ma che fin dall’inizio del conflitto si è tradotta in gesti concreti di accoglienza, solidarietà e condivisione.
Dal 2022, infatti, il territorio della diocesi di Ancona-Osimo ha accolto oltre 500 persone provenienti dall’Ucraina, grazie all’impegno della Caritas diocesana, delle parrocchie, delle associazioni, delle famiglie e di tanti volontari che hanno aperto le porte delle proprie case e delle proprie comunità. Un percorso che continua ancora oggi, accompagnando chi è arrivato nel difficile cammino verso l’autonomia e l’integrazione.
Nel suo saluto ai ragazzi, Mons. Spina ha raccontato anche una recente esperienza sulle rive del Mar Nero, dal lato turco. Un viaggio che lo ha portato a sentirsi ancora più vicino al popolo ucraino, pensando alle sofferenze causate dalla guerra e al desiderio di pace che accomuna milioni di persone.
L’Arcivescovo ha poi ripercorso la storia di Casa Nazareth, la struttura che in questi giorni ospita il gruppo. Un luogo nato dal desiderio di offrire accoglienza, ascolto e fraternità, che continua a essere uno spazio aperto all’incontro tra persone e culture diverse, dove la solidarietà diventa esperienza concreta.
L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare il legame ormai consolidato tra l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo e la Caritas di Kyiv. Un rapporto rafforzato lo scorso febbraio, quando il direttore e due collaboratrici della Caritas di Kyiv sono stati ospiti della nostra Arcidiocesi. Durante la loro permanenza hanno potuto conoscere da vicino le opere segno, incontrare le comunità del territorio e condividere esperienze, testimonianze e prospettive di collaborazione. Da quell’incontro è nato il desiderio di continuare a costruire ponti di amicizia e di fraternità, fino ad arrivare all’accoglienza estiva di questi giovani provenienti dall’Ucraina.
Al termine dell’incontro, i ragazzi hanno voluto consegnare a Mons. Spina alcuni doni ricchi di significato: una mappa luminosa dell’Ucraina e una calamita raffigurante un’anguria, simbolo della città di Kherson. Un gesto semplice ma intenso, espressione della gratitudine per l’accoglienza ricevuta e del desiderio di custodire un’amicizia che supera i confini e le distanze.
In un tempo ancora segnato dalla guerra, incontri come questo ricordano che la pace si costruisce anche attraverso relazioni autentiche, gesti di prossimità e occasioni di condivisione. È questo lo spirito del progetto “È più bello insieme”: offrire ai giovani un tempo di serenità, ma anche alimentare legami capaci di generare speranza per il futuro.







