Sono iniziati i giorni di accoglienza che vedono protagonisti 22 ragazzi e ragazze tra i 12 e i 17 anni, assieme a due accompagnatrici, arrivati dall’Ucraina nell’ambito del progetto “È più bello insieme”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Dal 19 luglio al 2 agosto la nostra diocesi diventa per loro un luogo di incontro, serenità e condivisione, offrendo la possibilità di vivere un tempo diverso dalla quotidianità segnata dalle difficoltà e dalle preoccupazioni che la guerra continua a portare nelle loro vite.
I primi giorni sono stati un susseguirsi di piccoli momenti che hanno permesso di iniziare a conoscersi: i sorrisi dei primi incontri, le presentazioni, i pasti vissuti insieme, la scoperta della città di Ancona, delle città vicine e i primi momenti di gioco e socialità. Non sono mancati anche i momenti più semplici e di spensieratezza, come le mattine trascorse al mare, occasione preziosa per stare insieme, divertirsi e vivere quella normalità fatta di amicizia e leggerezza che ogni ragazzo dovrebbe poter sperimentare.
Ad accompagnare questi giorni c’è una grande rete di comunità che ha scelto di mettersi in gioco e di aprire le proprie porte. Sono infatti numerose le parrocchie della diocesi che hanno accolto con entusiasmo l’invito ad animare pomeriggi e serate, preparando attività, giochi, visite e momenti di incontro.
Un grazie particolare va alle comunità di Offagna, Castelfidardo, S. Cuore di Passo Varano, Camerano, Gallignano, Sappanico, San Biagio di Osimo, San Giuseppe Moscati, Filottrano, Agugliano, Polverigi, S. Croce di Pietralacroce, alla Pastorale Giovanile e a tutte le altre realtà parrocchiali che stanno contribuendo a rendere questa esperienza ricca di relazioni e di fraternità.
Questi giorni raccontano il volto di una Chiesa che accoglie e che si fa vicina, nella consapevolezza che l’incontro con l’altro è sempre un dono reciproco. I ragazzi arrivati dall’Ucraina stanno portando nelle nostre comunità le loro storie, i loro sorrisi e la loro voglia di stare insieme; allo stesso tempo, stanno ricevendo il calore di tante persone che hanno scelto di dedicare tempo, energie e attenzione.
Grazie alla disponibilità di volontari, educatori, famiglie e parrocchie, “È più bello insieme” diventa così non soltanto un’esperienza di accoglienza, ma un’occasione concreta per costruire legami, scoprire nuove amicizie e vivere la fraternità.



















