La collaborazione tra il Liceo Galilei, Caritas diocesana e La Tenda di Abramo ha permesso di realizzare un’interessante iniziativa domenica 2 marzo ad Ancona. Gli studenti partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva e toccante per comprendere le difficoltà quotidiane di chi vive senza dimora.
Durante il percorso, i ragazzi hanno sperimentato numerose sfide: la difficoltà di accedere a un bagno o a una doccia calda, i continui “no” e l’impossibilità di trovare un posto letto per riposare. Ma l’esperienza è stata ancora più intensa grazie a un elemento particolarmente coinvolgente: ogni partecipante ha ricevuto una “scheda personaggio” contenente una serie di missioni da compiere in città. Queste missioni sono state frutto delle storie e delle esperienze di chi quotidianamente si rivolge ai centri di ascolto, alle mense e alle strutture del territorio. Attraverso questo strumento, gli studenti hanno potuto immedesimarsi ulteriormente nella realtà delle persone senza dimora, vivendo in prima persona le sfide e i limiti imposti dalla mancanza di servizi essenziali.
Al termine della giornata, è stato dedicato un momento prezioso a un debriefing, durante il quale, davanti a un the caldo, i giovani hanno condiviso le emozioni e le sensazioni vissute. Hanno raccontato il peso dei “no” subiti e l’impossibilità di accedere a servizi che molti davano per scontati. Queste riflessioni, mature e profonde, saranno per loro un bagaglio prezioso, capace di indirizzarli verso un futuro in cui il fenomeno della marginalità verrà affrontato con maggior dignità e cura.
L’iniziativa si è distinta per la cura che ha caratterizzato ogni sua fase: dalla guida attenta dei docenti, al supporto e alla testimonianza diretta degli operatori della Caritas diocesana e della Tenda di Abramo, fino al confronto sincero tra i partecipanti. Questo percorso ha trasformato la scuola in un laboratorio di vita, in cui l’empatia e l’impegno sociale sono diventati strumenti concreti per costruire una società più equa e solidale.
Con questo progetto, i vari attori lanciano un messaggio forte e toccante: la consapevolezza nasce dall’esperienza e, solo grazie a un impegno collettivo, possiamo sperare in un futuro in cui nessuno sia lasciato indietro.










